Chiara Braga - PDComo

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Chiara Braga - Vice Capogruppo

CHI E' CHIARA BRAGA

28enne, laureata nel 2003 presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale, indirizzo Politiche Urbane e Territoriali, con una tesi centrata sul rapporto tra servizi socio-assistenziali e territorio.
 
E’ Vicesindaco del Comune di Bregnano dal 2004.

Da alcuni anni lavora in un Comune della Bassa Comasca; dopo un periodo presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive, attualmente si occupa di urbanistica ed edilizia.

Da sempre partecipa attivamente a diverse iniziative di carattere sociale e di volontariato, in un’ottica di crescita e arricchimento umani reciproci. 

Il suo impegno diretto in politica è nato dal desiderio di dare forma e sostanza ai valori di responsabilità, rispetto, solidarietà e giustizia maturati nell’ambiente familiare e sociale in cui è cresciuta.

Attualmente fa parte del Gruppo di Opposizione in Provincia di Como, dove fa parte della Commissione Ecologia e Ambiente, della Commissione Servizi Sociali, Sanità e Pari Opportunità, Cultura, Politiche per la tutela e valorizzazione dei beni architettonici ed artistici. E' Vice Presidente della Commissione Territorio, Parchi, Programmazione, Grande viabilità, Trasporti.
 

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INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUI FINANZIAMENTI ALLE SCUOLE

Al Ministro della Pubblica Istruzione, al Ministro dell'economia e delle finanze.
- Per sapere - premesso che:


nella provincia di Como sta nuovamente emergendo una grave e preoccupante situazione finanziaria degli istituti scolastici che rischia di riportare alla paralisi dell'attività didattica come già avvenuto negli anni precedenti l’esercizio 2007 in cui si era prodotto l’accumulo di un fabbisogno pregresso superiore a 1 miliardo di Euro come da monitoraggio effettuato dal precedente governo;
 
i provvedimenti messi in atto dal governo Prodi (esenzione del pagamento Tarsu per le scuole, pagamento a carico del Ministero delle supplenze per maternità, reperimento risorse per il pagamento degli esami di Stato) avevano invertito la tendenza alleviando parzialmente le situazioni di sofferenza e soprattutto riportando per l’anno 2007 il rapporto tra fabbisogno e finanziamenti reali in una situazione di equilibrio;
 
nel corso del 2008 le scuole hanno rilevato un rallentamento delle erogazioni di cassa che fanno temere il ritorno del precedente stato di squilibrio, con uno scostamento ulteriore tra previsioni di entrate ed erogazioni effettive che andrebbe a sommarsi ai residui attivi accumulati dal 2002 al 2006;
 
in particolare gli istituti scolastici comaschi non hanno a disposizione le risorse finanziarie sufficienti per pagare: attività finanziate con Fondo d’Istituto; compensi ai commissari per gli esami di Stato; stipendi per supplenze brevi; attività realizzate come terza area professionalizzante negli istituti professionali; spese di funzionamento;
 
complessivamente tra deficit pregressi e mancate erogazioni di cassa del 2008, gli istituti della provincia di Como hanno calcolato mancati trasferimenti per un importo superiore ai 3 milioni di Euro;

in questa situazione di grave difficoltà si prospettano:
-          prese di posizione da parte delle forze sindacali miranti ad avviare contenzioni nei confronti dell’amministrazione scolastica di fronte al giudice del lavoro
-          rischi di blocco dell’attività didattica che comprometterebbero il diritto allo studio e la qualità dell’offerta formativa;
 
nel corso della precedente legislatura, oltre ai numerosi atti ispettivi presentati da molti deputati, era stato presentato e accolto dal governo l’O.d.G. A.C.3256-A in occasione della discussione della Legge Finanziaria 2008, accolto dal governo, che chiedeva l’impegno a definire un piano pluriennale di assegnazioni e trasferimenti agli istituti scolastici delle risorse necessarie per una soluzione definitiva e stabile del problema. Anziché attuare questo impegno, l’attuale governo sembra stia costituendo le premesse per ricreare la situazione determinatasi dal 2002 al 2006;
 
come intenda il Governo procedere per consentire agli istituti l’accertamento formale dei residui attivi, la regolarizzazione dei bilanci, l’accesso ad anticipazioni di cassa da parte degli istituti di credito oltre che per garantire per l’anno 2008 la corrispondenza tra previsioni accertate in base a norme di legge e disposizioni ministeriali ed entrate effettive, in modo che venga risolta una situazione che sta determinando gravissime difficoltà di funzionamento alle scuole e sta compromettendo l'immagine della scuola pubblica di fronte alle famiglie e all'opinione pubblica.

Roma, 01 ottobre 2008
 
On. Chiara Braga